GTA 4 è entrato nel Guinness dei Primati ben due volte, conseguendo il record di copie vendute e ricavi ottenuti nel primo giorno di commercializzazione; l’hype montato durante la fase di realizzazione è stato ulteriormente nutrito con le ormai consuete ingerenze riguardanti la censura che accompagnano le release dei titoli Rockstar Games.
La mitizzazione del titolo non coincide però con la sua reale cifra qualitativa: l’opera può, infatti, essere letta attraverso due differenti chiavi interpretative.

Per chi si accosta a Grand Theft Auto per la prima volta, Liberty City si presenta come lo scintillante campo d’azione di un’esperienza lunga e variegata, con tutto quello che il free roaming battezzato dalla saga comporta. Per chi invece ha masticato il brand fin dalle sue prime incarnazioni a 32 bit, dall’indimenticata visuale di gioco a volo d’uccello, passando per Tommy Vercetti fino alle tre città di CJ, questo capitolo non rappresenta l’ulteriore gradino evolutivo che era lecito aspettarsi.
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