The Bourne Conspiracy

scritto da Mr.Idol il 24th July, 2008

Robert Ludlum’s The Bourne Conspiracy
Robert Ludlum’s The Bourne Conspiracy, il nuovo progetto di Vivendi e High Moon Studios, è un titolo atipico; chi temeva uno scialbo tie-in cinematografico costruito a tavolino per un guadagno facile si sbagliava: il prodotto c’è ed è ben orchestrato e, soprattutto, è estremamente divertente.

Va detto intanto che la licenza acquisita da Vivendi è quella della saga letteraria e che quindi il range di situazioni che dovremo affrontare è ben più ampio di quello visto nelle pellicole della trilogia interpretata da Matt Damon.

LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO »


Cerca: licenza, the bourne conspiracy, tie-in, vivendi

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

lego batman new image

Dopo aver sfruttato per benino la licenza di Star wars, la Traveller’s tales ha deciso ora di scegliere come nuovo protagonista delle Lego Adventures uno dei supereroi più famosi del mondo: Batman.

LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO »


Cerca: data di uscita, gadget, licenza

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

Lost il videogioco immagine

Com’era abbastanza prevedibile il serial tv Lost ha trovato spazio anche nel mondo dei videogiochi e a sfruttare questa importante licenza sembra si sia buttata la Ubisoft, che in accordo con i creatori della serie tv, hanno deciso di sviluppare una trama che per quanto priva di nuove rivelazioni correrà in perfetta simbiosi con tutti gli avvenimenti delle tre serie viste finora.

LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO »


Cerca: avventura grafica, data di uscita, licenza, lost, lost the videogame, serie tv

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

Ghostbusters the videogame nuova immagine

Per qualche strana alchimia i videogiochi della licenza Ghostbusters, dal 1984 ad oggi, hanno sempre avuto una sorta di potente carisma nei confronti dei videogiocatori e fino ad adesso tutti i titoli dedicati agli acchiappafantasmi, dal Commodore 64 al Master system, sono sempre rimasti nella storia.
Il successo del film di Ivan Reitman è stato talmente epico da crearne un’icona inconfondibile anche per un vasto mondo come quello dei videogames e fino alla fine degli anni 80 il loro gemellaggio funzionò alla grande.
Sta di fatto che un titolo sui Ghostbusters ormai era da tempo che non si vedeva più e la notizia che la Sierra stia producendo un gioco su di loro non può che essere esplosiva; il progetto è in cantiere da diverso tempo e sembrerebbe che i ragazzi del team Terminal reality vogliano fare le cose davvero in grande.

LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO »


Cerca: anni 80, commodore 64, data di uscita, licenza, multipiattaforma, wii

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

007, così Bizarre…

scritto da R.A.M.Page il 11th December, 2007

Commodore 64: The Spy who loved me

Ok, so che la copertina di questo gioco è un pochino datata ma non potevo non fare un po’ di retrogaming e ricordare la “grande” Domark e il suo indimenticabile (per chi l’ha giocato è una ferita che non si rimargina) “The spy who loved me”.

Il classico gioco confermava la regola tie-in = ciofeca, all’epoca l’assioma per eccellenza, raramente smentito dalla classica eccezione.
Oggi i tie-in, per chi ancora li riconosce come tali, sono pane quotidiano e spesso sono anche gran bei game ma io voglio smuovere le menti degli hardcore gamer e ricordare la mai troppo poco sottovalutata Domark e il suo ennesimo flop per far capire la differenza con l’annuncio di una casa di tutt’altro spessore e tempo, la Bizarre Creations.

La Bizarre ci ha recentemente deliziato con l’uscita di Project Gotham Racing 4 e tenterà di deliziarci nuovamente con una licenza sulla spia più famosa del mondo (una spia famosa quanto Topolino, che paradosso), nello specifico un driving game condito di lanciamissili, turbo boost e altri ritrovati tecnologici.
Nel tentativo auspico e credo in una qualità ben superiore al sopracitato e remoto shoot’em-race-up, vedremo ancora meglio durante il 2008.


Cerca: bizarre creations, commodore 64, Core, james bond, licenza, racing game, tie-in, xbox 360

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

aliens- fantascienza-regina

Come tutti noi immaginiamo, la nascita dei videogiochi alla fine degli anni 70 ha creato uno sconvolgimento nelle concezioni di divertimento conosciute fino a quel periodo ed ha aperto una nuova ipotetica possibilità di business nel mondo.
Oggi viviamo in un’epoca dove questo business è stato confermato ma in quel tempo è giusto pensare che potevano esserci delle perplessità in tal senso, dato che si parlava di qualcosa del tutto inesplorato e sconosciuto.
Col tempo, come era logico pensare, per favorire la vendita del videogame, si pensò di realizzare titoli ispirati a famosi film dell’epoca che ancora oggi sono considerati epopee del cinema.
Uno dei massimi esponenti è sicuramente Alien di Ridley Scott (1979) che, insieme ai seguiti venuti successivamente, ha creato una saga tutt’ora in possibilità di continuo.

Questa enorme permanenza di Alien negli anni, ha permesso un gemellaggio col videogioco davvero interessante che possiamo cominciare a vedere con questo gioco del primissimo film, per Commodore 64, realizzato dalla Argus Software nel 1984.
alien-gioco-commodore-fantascienza
alien-fantascienza-gioco-commodore

Concordo con voi se sostenete che questo titolo non rappresenti uno degli ultimi gridi del C64 ma è sicuramente uno dei giochi che mette in mostra i primi esperimenti ” cine-videoluduci ” dell’epoca.
Provate a pensare cosa provavano i videogiocatori di quel periodo quando vedevano la locandina di Alien sulla custodia di un gioco (parliamo dei primi anni 80).

Nel 1985 James Cameron decide di realizzare per la Twenty Century Fox il seguito di Alien,che, a differenza del suo predecessore, mostra più elementi “action” che claustrofobici e, ciliegina sulla torta, invece di inserire un “2″ come su tutti i seguiti, opziona per una bella “S” plurale… ed ecco che nasce: Aliens.

Nel frattempo (1985) il Commodore 64 cominciava a sfornare titoli tecnicamente più complessi, grazie ad una maggior confidenza acquisita dagli sviluppatori nel tempo, e conversioni accettabili di coin-op come Double dragon, Altered beast, Golden axe e Shinobi non avrebbero tardato tanto a mostrarsi nel corso dei 4 anni successivi.
Sta di fatto che l’arrivo di Aliens al cinema, spronò, nel 1986, la Activision, al tempo rinomata casa sviluppatrice (oggi un pò meno) a creare un gioco ispirato al film di Cameron, per Commodore 64.

aliens-commodore-videogioco

commodore-aliens-fantascienza

Comunque la vera fortuna di Aliens (in campo videoludico) è stata la grossa popolarità che avevano raggiunto i coin-op in quel periodo.
Se inizialmente vedevamo i primi cabinati solo all’interno dei bar, ora i coin-op erano tutti radunati all’interno di sale giochi concepite appositamente, mostrando giochi dallo sviluppo sempre più avanzato.
Non poteva di certo mancare un gioco su Aliens…..e la KONAMI lo sapeva bene.
Tra le varie fila di coin-op all’interno delle sale, un bel giorno del 1989 sbucò uno degli sparatutto a scorrimento più caratteristici, rimasto ancora oggi nella storia.

Quanto tempo ho passato con questo coin-op non me lo ricordo..ma era tanto!

Dall’uscita di Aliens ai primi anni 90, ci furono diverse novità per il videogioco da casa e se inizialmente la SEGA e la NINTENDO erano solo case sviluppatrici, nella seconda metà degli anni 80 emersero con due prodotti hardware, concepiti solo per i videogame, facendo risorgere le cosidette “console” che si erano già viste in passato con macchine come l’ATARI 2600 o il COLECO VISION.
Suddette console erano il SEGA Master System e il NES (Nintendo Entertainment System) che, insieme al Commodore 64, accompagnarono la cosidetta generazione dei “paninari”.
La prima metà degli anni 90 rappresentò la generazione successiva ed il videogioco da “casa” cominciava a minacciare seriamente le sale giochi.
Nacquero il SEGA MEGADRIVE ed il SUPER NINTENDO che mostrarono una tecnologia molto simile ai coin-op da sala (il cosiddetto passaggio da 8 a 16 bit) e cominciarono a creare, in un certo senso, l’universo videoludico che tutt’ora ci circonda (senza considerare il Commodore AMIGA e l’Atari ST che primi fra tutti diedero dimostrazione della tecnologia a 16 bit).
Quelle stesse software house che creavano capolavori per le sale, ora creavano prodotti anche migliori per le console, dando così inizio al business che oggi tutti noi conosciamo.

Nel frattempo (1992), il regista David Fincher decide di continuare la saga di Alien e di abbandonare l’azione nata sul secondo film a favore della claustrofobia vista sul primo.
I protagonisti del film, tra cui (ancora una volta) Eleen Ripley, si ritrovano a dover affrontare un unico Alien, partorito da un cane, senza alcuna arma e intrappolati all’interno di una prigione.

Che la generazione dei 16 bit sfruttasse la licenza di Alien 3, era abbastanza scontato, ma la quantità di titoli ispirati a questo film fu davvero spropositata, considerando che non si trattava di conversioni, ma di giochi ben diversi tra loro.

Questa versione di Alien 3 per Amiga fu sviluppata dalla Virgin e, per quanto privo di pretese, mostrava un gameplay accettabile.

alien_gioco_amiga

alien_gioco_amiga

Osservando Alien 3 per Megadrive, sembra quasi che il titolo per Amiga fosse una conversione del suddetto ma in realta si differenziavano in molti elementi.

alien_sega_megadrive

La versione per Super Nintendo, sviluppata dalla ACCLAIM, era quella che possedeva un gameplay superiore ma allo stesso tempo metteva in mostra un livello di difficoltà stremante.
Osservate quanti alieni attaccano la povera Ripley.


Cerca: 16 bit, alien film, anni 80, coin-op, fantascienza, fobia, konami, licenza, sala giochi, tie-in

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

In concomitanza con la presentazione americana del nuovo Phoenix Wright: Trials and Tribulations, il nuovo capitolo della fortunata serie Capcom per Nintendo DS, è stato annunciato lo sviluppo di un titolo molto simile per le console Sony PSP e PS2, Harvey Birdman: Attorney at Law.

Harvey Birman: Attorney at law

LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO »


Cerca: adult swim, capcom, harvey birdman, licenza, phoenix wright, psp

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

Simpsons the game? DOH!

scritto da CyberWYX il 29th September, 2007

Dopo Simpsons the Movie è in arrivo l’immancabile Simpsons the Game..e devo dire che quasi mi stuzzica più del film, soprattutto dopo aver visto questi 2 teaser.

Una volta ci stupivamo ed esaltavamo se un gioco citava tra le righe un film e correvamo a scriverlo su tutti i forum..ora siamo ai livelli che la versione videoludica di una serie TV ospita tra i suoi livelli ricostruzioni riadattate di classici moderni come Medal of Honor ed Everquest.

LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO »


Cerca: licenza, multipiattaforma, serie tv, teaser, the simpsons

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche: